Mangiare a Verona ottima cucina tipica veneta. Osteria Perbacco


Mangiare a Verona cucina tipica è facile e spesso a portata di mano ma bisogna fare attenzione alle fregature dei locali troppo turistici. Le buone abitudini vanno coltivate e per questo motivo per la cena a Verona abbiamo deciso di esplorare parte della tipica cucina veneta.

Tappa della nostra ricerca gastronomica è stata la trattoria osteria “Perbacco” regno della cucina tipica locale non solo. Accidenti che cena!


La trattoria si trova in via Carducci 48 a Verona, strada poco fuori dal centro storico ma di facile accesso e con un parcheggio orario (parcheggio Paradiso) a pochi passi.

L’ambiente è quello che ci si aspetta da una trattoria. Arredamento semplice con finiture in legno e luci basse, stoviglie da osteria di una volta tutto molto pulito e ben apparecchiato. Molto caratteristico e “stilisticamente” indovinato è il piccolo cortile posteriore allestito con circa 6/7 tavoli in plastica e tovagliette di carta. L’atmosfera è molto informale ma trasmette una bella sensazione di cucina casalinga; un soffitto di edera e piante aromatiche lungo i bordi dei muri con il pavimento di cemento non molto livellato completano con gusto il quadro.

Ma in una trattoria a Verona come questa si viene per mangiare. Mangiare bene è d’obbligo quando si mette cura ed attenzione palese non solo nei piatti ma anche attraverso la pulizia e l’ordine che regna nella cucina a vista.

La signora che si occupa delle ordinazioni è molto cortese e paziente nello spiegare gli ingredienti di base dei piatti e ridere alle battute dei clienti. Noi abbiamo ordinato quasi tutto dal fuori menù e tenetevi forte perchè la lista è lunga e la salivazione potrebbe impazzire con estrema facilità.

Come primi abbiamo preso:
Trofie fatte in casa con salsiccia, funghi e pecorino. La pasta cotta al punto giusto e i sapori amalgamati alla perfezione con la salsiccia che la faceva da padrona. Wow che bontà se ci penso ancora.
Pasta fresca alla chitarra con porri, limone e cumino. Delicati ma con un sapore intenso, insolito e dalla lunga persistenza.

Per i secondi piatti ci siamo mantenuto leggeri. Insomma…

Capriolo con polenta. Gusto forte, leggermente amarostico come è di solito la selvaggina. Cucinato molto bene.

Polenta mistica. Un panetto di polenta con lardo, funghi e formaggio Montevenere. Devo aggiungere altro? Gnam gnam…

Pollo agli agrumi. Pezzetti di pollo disossato con salsa all’arancia, curcuma e polenta. Buono ma il sapore dell’arancia dominava troppo gli altri gusti.

Per finire degnamente la cena e dare il colpo di grazia alla nostra temperatura corporea, abbiamo preso anche il dolce: mousse al cioccolato con panna e mandorle caramellate e torta al cioccolato con la panna. Un bel bicchierino di grappa di Recioto di Soave per aiutare la digestione.

Aggiungete un litro di vino rosso della casa (Volpicella), acqua, birra e pane caldo per la cifra di 83,50€ per quattro persone! Praticamente meno di una pizza. A questo punto se siete a Verona potreste mai farvi scappare l’occasione di cenare all’osteria trattoria Perbacco? Non credo proprio.

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