Il pasticciotto: la rivelazione dell’estate


Probabilmente uno dei pochi rimasto all’oscuro che l’arte pasticciera ha dato vita ad una tale prelibatezza ero solo io. Ma non avete idea del piacere di appartenere ora a quella cerchia di persone che sono andate in estasi culinaria con il Pasticciotto Leccese.

Sette giorni di soggiorno nel Salento non sono bastati a saziare il nostro desiderio di questo piccolo, semplice ma gustosissimo dolce.

Il Pasticciotto “originale” è un una piccola barchetta di pasta brisée con ripieno di crema pasticciera ed una spolverata di zucchero a velo messa al momento quando il dolcino è ancora caldo. Ricetta semplice ma se preparata con cura, vi assicuro che al primo morso le papille gustative vi ringraziano calorosamente. E’ peró la variante della pasticceria Merola (a Otranto in via Vittorio Emanuele, la strada pedonale prima dell’ingresso nella città fortificata) la vera chicca che voglio condividere con voi: un involucro morbido e friabile che conserva al suo interno una vellutata di ricotta di pecora (leggerissima e delicata) con un sottile strato di cioccolata sul fondo. Gnam gnam…
Ovviamente il tutto servito sempre caldo e con una spolverata di zucchero come tocco finale.

Prima di partire ne abbiamo ordinate una decina da portar via nella pasticceria che ci ha adottato questa estate; quando siamo andati a ordinare il nostro pacchettino un simpatico e credo goloso turista ne ha ordinato 100 da portate come cadoux al suo ritorno a casa; un vero intenditore non c’è dubbio.

Se passate da Lecce o come noi vi fermate ad Otranto, non potete farvi assolutamente mancare il Pasticciotto caldo come dopo cena per soli 1,20€ di puro piacere zuccherino e se volete sperimentarlo al mattino con un buon cappuccino sono curioso di conoscere la vostra “esperienza”!

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